TASI - Tributo comunale per i Servizi Indivisibili

GUIDA AL CALCOLO DELLA TASI

La TASI  (Tributo comunale per i Servizi Indivisibili) è una delle tre componenti della IUC (Imposta Unica Comunale), assieme alla TARI e all'IMU.

 

ENTI NON COMMERCIALI

Il Dipartimento delle Finanze ha emanato specifiche istruzioni (versione n. 1/2015, in vigore dal 3 giugno prossimo) per illustrare il contenuto e le caratteristiche della fornitura dei dati relativi alle dichiarazioni IMU/TASI degli Enti non commerciali (ENC), da trasmettere per ogni anno d’imposta al Dipartimento stesso in via telematica.

L'invio deve avvenire tramite i canali telematici Fisconline oEntratel, seguendo le specifiche di cui all'allegato "A" della circolare 1/2015. Gli invii che non rispettino le specifiche suddette verranno automaticamente scartati dal sistema.

Il Dipartimento delle Finanze ricorda che la dichiarazione ha carattere annuale. Fa inoltre presente che una singola dichiarazione (anche se trasmessa attraverso più forniture) deve riferirsi alle proprietà immobiliari (o alle porzioni di esse) che insistono sul territorio di un singolo comune.

Si dovranno, pertanto, trasmettere un numero di dichiarazioni pari al numero dei comuni nei confronti dei quali sussiste per quell’anno l’obbligo di dichiarazione.

CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO

L'articolo 9-bis, comma 1 del D.L. 47/2014 ha modificato l'Art. 13, c. 2 del D.L. 201/2011 ridefinendo i casi di assimilazione ad abitazione principale.

In particolare si stabilisce che: "A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE),  già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Su tali immobili la TASI si applica, per ogni anno, in misura ridotta di due terzi."

L'interpretazione della norma è restrittiva, pertanto i cittadini italiani, pur se residenti all'estero, non hanno diritto alla riduzione qualora percepiscano un trattamento pensionistico di qualunque tipo (anche di invalidità) erogato dall'INPS.

Per godere della riduzione è necessario autocertificare la sussistenza delle condizioni previste (cittadinanza italiana, iscrizione AIRE, titolarità di un trattamento pensionistico estero e proprietà di un immobile abitativo sul territorio italiano non locato né ceduto in comodato) tramite apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

CHI DEVE PAGARE LA TASI

La TASI deve essere pagata dai proprietari di immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (Abitazioni) e relative pertinenze (una per ogni categoria tra C2, C6 e C7) che li utilizzino come abitazione principale (ossia con coincidenza di residenza anagrafica e dimora abituale), dai proprietari di fabbricati rurali ad uso strumentale dell'attività agricola sia in categoria D/10 oppure classificati in altre categorie catastali con annotazione di ruralità  

COME DETERMINARE LA BASE IMPONIBILE E CALCOLARE L’IMPOSTA

Per calcolare l’imposta è necessario determinare la base imponibile sommando le rendite catastali dei fabbricati suddetti. Tale importo va aumentato del 5% e successivamente moltiplicato per 160. Al valore così ottenuto, va applicata l’aliquota prevista dal Comune che è pari al 1,9 ‰.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale dell'attività agricola la rendita catastale va aumentato del 5% e successivamente moltiplicata per 65. Al valore così ottenuto, va applicata l’aliquota prevista dal Comune che è pari al 1,00

 

SI INFORMA CHE PER FACILITARE IL CALCOLO DELL’IMPOSTA E’ POSSIBILE UTILIZZARE L’APPOSITO CALCOLATORE DISPONIBILE SUL SITO WEB DEL COMUNE DI MARIANO DEL FRIULI

IN TALE SEZIONE E’ POSSIBILE EFFETTUARE ANCHE LA STAMPA DEL MODELLO F24 COMPLETO DI DATI ANAGRAFICI DEL CONTRIBUENTE.

E’ possibile richiedere l'invio dei modelli a mezzo posta elettronica scrivendo alla casella tributi@comune.marianodelfriuli.go.it

SCADENZE DI VERSAMENTO

Le scadenze 2016 sono fissate al 16 giugno ed al 16 dicembre

VERSAMENTO

I versamenti devono essere effettuati con modello F24 e sono esenti dal pagamento di spese e commissioni:

- presso qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale
 
- presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale
 - presso i tabaccai e gli esercizi commerciali convenzionati

Per coloro che possiedano immobili in altri comuni italiani, a questo indirizzo è possibile reperire il corretto codice catastale da indicare nel modello F24.

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il ravvedimento operoso è un istituto con il quale il contribuente può sanare volontariamente determinate violazioni indicate all'art. 13 del D.Lgs. n. 472/97 e successive modificazioni e integrazioni (ritardato o minore versamento del tributo).

Il contribuente che intenda avvalersi di tale facoltà deve versare il tributo o il maggior tributo dovuto, la sanzione e gli interessi effettuando il versamento tramite modello F24 compilato come da istruzioni.

Sanzioni ed interessi vanno calcolati sulla sola imposta non versata. Gli interessi vanno calcolati applicando il tasso legale in ragione degli effettivi giorni di ritardo.Il nuovo tasso legale stabilito dal Ministero dell'Economia e Finanze ed applicato a partire dal 01/01/2016 ammonta allo 0,20%.

Le sanzioni previste sono le seguenti:

-0,10% dell'imposta per ogni giorno di ritardo per i versamenti effettuati fino al 14.o giorno dalla scadenza;
-1,50% dell’imposta per i versamenti effettuati dal 15.o giorno ed entro 30 giorni dalla scadenza;
- 1,67% dell’imposta per i versamenti effettuati dal 31.o giorno ed entro 90 giorni dalla scadenza;
-3,75% dell’imposta per i versamenti effettuati oltre i 90 giorni ed entro un anno dalla scadenza;

Per ritardi di oltre 1 anno dalla scadenza si provvede d’ufficio al recupero di quanto non versato applicando una sanzione pari al 30,00% dell’imposta, oltre agli interessi di legge.

Si considera quale scadenza il termine ultimo di versamento per la rata oggetto di ravvedimento.

RIMBORSI E COMPENSAZIONI

Il contribuente che abbia effettuato versamenti in eccesso rispetto al dovuto può richiederne il rimborso entro 5 anni dalla data in cui tali versamenti sono avvenuti. L'ente provvederà al rimborso applicando alle somme dovute il tasso legale in ragione dei giorni effettivamente trascorsi tra la data di versamento e quella di emissione del provvedimento di rimborso. Analogamente a quanto disposto per i versamenti, non si procede a rimborso qualora l’importo da restituire (comprensivo di tributo e di eventuali sanzioni ed interessi) sia inferiore a € 12,00.

La domanda di rimborso può essere presentata per posta ordinaria o direttamente allo sportello TRIBUITI compilando l'apposito modello.

In alternativa al rimborso, gli eventuali importi versati in eccesso sulla rata di acconto possono essere utilizzati a compensazione di quanto ancora dovuto per lo stesso anno di imposta.

L’ufficio tributi è a disposizione nella sede di Piazza Municipio 6 (tel: 0481 – 697470  e-mail: tributi@comune.marianodelfriuli.go.it) per ogni ulteriore chiarimento con il seguente orario:

- da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00
- il giovedi dalle 16.00 alle 18.30